Il pallone da calcio è un pallone sferico utilizzato per disputare partite di calcio. Le prime specifiche per la sua realizzazione risalgono al 1863 e poi revisionate nel 1872, rimanendo poi essenzialmente immutate sino ai giorni nostri. Da un punto di vista costruttivo si stabilisce che il pallone è una sfera d’aria, con una circonferenza compresa tra 68 e 70cm ed un peso compreso tra 410 e 450grammi, gonfiata ad una pressione tra 0,6 e 1,1atmosfere e ricoperto da cuoio o altro materiale idoneo. Agli antipodi il pallone era di forma piuttosto irregolare e venivano ricavati dalle vesciche dei maiali. Poi a partire dal XX secolo, fu adoperata una camera d’aria interna in gomma, ricoperta da 12 strisce di cuoio non impermeabili, unite tra loro in modo da consentire il passaggio dell’aria all’interno della camera.
I palloni moderni sono composti da 32 pannelli di cuoio impermeabile, di cui 12 pentagonali e 20 esagonali. A partire dal 2004 con la produzione di Adidas di Roteiro (campionato europeo di calcio 2004), il primo al mondo con pannelli saldati termicamente, vengono realizzati anche palloni da calcio senza cuciture.
Il nome Jabulani significa "festeggiare", descrivendo i mondiali come una grande festa. I pannelli che lo compongono sono solamente otto, e per realizzarlo è stata utilizzata la tecnologia Adidas "grip 'n' groove" per migliorare la precisione dei tiri e il controllo del pallone. Il disegno, composto da 11 colori, rappresenta lo stadio della finale, l'FNB Stadium. Il numero non è scelto a caso, perché rappresenta gli 11 calciatori di una squadra e le 11 lingue ufficiali del Sudafrica.

L' Adidas Jabulani è il pallone ufficiale del Campionato mondiale di calcio 2010. Il pallone è stato presentato a Città del Capo il 4 dicembre 2009. La parola Jabulani viene dalla lingua Zulu, nella quale ha il significato del verbo esultare.
Progettato in Gran Bretagna, lo Jabulani è stato utilizzato anche come pallone della Coppa del mondo per club 2009 negli Emirati Arabi Uniti, ed una versione speciale della palla, l'Angola Jabulani, è stato il pallone del Coppa d'Africa 2010. Questa palla è utilizzata anche nel Torneo Clausura 2010 in Argentina e nella Major League Soccer 2010 negli Stati Uniti.
Sebbene progettato con l'intenzione di rendere il gioco più spettacolare e favorire i giocatori più tecnici, lo Jabulani sembra aver indotto l'effetto contrario sui campi del mondiale, come testimoniato da alcune circostanze: il crollo verticale della media gol (appena 1.56 gol a partita dopo la prima giornata della fase a gironi, contro le medie di 2.25, 2.87 e 2.43 delle tre precedenti manifestazioni); le palesi difficoltà di calibrare le traiettorie della palla, soprattutto per quanto riguarda i cambi di gioco e i tiri da fuori area, che risultano sistematicamente lunghi o alti; l'assoluta prevalenza dei gol scaturiti da calcio piazzato o errore difensivo rispetto a quelli scaturiti da azione offensiva in fraseggio.
Caratteristiche
La palla è costruita utilizzando un nuovo design, composto da 8 pannelli tridimensionali, in luogo dei 14 del pallone dei mondiali 2006. Questi sono sfericamente modellati da Etilene vinil acetato (EVA, è una plastica spesso utilizzata per realizzare prodotti particolarmente flessibili ed elastici) e poliuretani termoplastici (TPU, particolari schiume). La superficie della sfera è strutturata con scanalature, una tecnologia sviluppata da Adidas chiamata "GripnGroove" che dovrebbe migliorare l'aerodinamica della palla. Il progetto ha ricevuto un notevole input accademico grazie alla collaborazione con ricercatori della Loughborough University, nel Regno Unito.
I palloni sono prodotti in Cina, utilizzando camere d'aria in lattice fabbricate in India, poliuretani termoplastici elastomeri da Taiwan, etilene vinil acetato, poliestere isotropico, tessuto di cotone, colla e inchiostro dalla Cina.
Specifiche tecniche
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standard FIFA |
Jabulani |
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circonferenza |
68.5 – 69.5 cm |
69.0 +/- 0.2 cm |
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alterazione del diametro |
≤ 1.5% |
≤ 1.0% |
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aumento di peso per assorbimento d'acqua |
≤ 10% |
≤ 0% |
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peso |
420 - 445 g |
440 +/- 0.2 g |
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quota di rimbalzo |
≤ 10 cm |
≤ 6 cm |
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perdita di pressione |
≤ 20% |
≤ 10% |
Colorazione
La palla ha quattro elementi di design triangolare su uno sfondo bianco e presenta undici colori differenti, utilizzati in rappresentanza degli undici giocatori in una squadra di calcio e delle undici lingue ufficiali del Sudafrica.
L'Angola Jabulani, utilizzato alla Coppa d'Africa 2010 in Angola, è stato colorato a rappresentare il giallo, il rosso e il nero della bandiera dell'Angola.
Il Jo'bulani, il pallone ufficiale della finale del campionato mondiale 2010
Una versione oro del pallone Jabulani, Jo'bulani, è stato annunciato come la palla per la finale dei Mondiali. Il nome della palla è ispirato alla città di Johannesburg, che è spesso soprannominata "Jo'burg" (città d'oro) e sarà il luogo della finale del 2010. Questo è il secondo pallone dedicato appositamente ad una finale di Coppa del Mondo, dopo quello prodotto in occasione della finale dei Mondiali 2006 (una particolare versione del pallone Teamgeist). Le uniche squadre in grado di utilizzarlo saranno le due squadre in finale.
In realtà, si difende il professor Andy Harland dello Sports Technology Institute della Loughborough University, il Jabulani non è più leggero, non pesa meno dei palloni utilizzati in precedenza dalla Fifa. Delle strisce aerodinamiche e altri accorgimenti usati per incollare (anziché cucire) le otto sezioni in cui è suddiviso avevano l'obiettivo di far viaggiare il pallone più veloce (5%). Il professor Harland sostiene che l'incapacità dei giocatori di tirare da lontano mantenendo la traiettoria desiderata o di controllare la palla non è dovuta al peso o alle caratteristiche dello Jabulani, bensì all'aria estremamente rarefatta degli stadi in località ad alta quota in cui si gioca in Sud Africa. Dello stesso parere è un altro esperto, il professor Steve Haake dello Sports Enigineering Research Group della Sheffiled Hallam University. "Ad alta quota, l'aria offre meno resistenza, la palla rallenta di meno ed è più probabile che voli sopra la traversa", afferma lo studioso. Ma questo non spiega gli strani rimbalzi. E anche partite giocate a Cape Town e Durban, sulla costa, al livello del mare, hanno dato l'impressione che nel Jabulani ci fosse qualcosa di strano.
Da tutto ciò si evince che non sono i portieri dei mondiali improvvisamente diventati dei brocchi, ma è bensì il pallone scelto per gli stessi che crea notevoli problemi al bloccaggio, alla lettura della traiettoria e a quella dello spazio-tempo. Oltre a ciò sembra disegnato per avere tutta la turbolenza possibile attorno a sé e viaggia con più effetto, velocità e potenza.
Si vedono così errori madornali da parte di Green dell’Inghilterra, che nel tentativo di bloccare un innocuo tiro di Dempsey degli USA, si butta praticamente da solo il pallone in rete o l’algerino Chaouchi che regala un gol allo sloveno Koren tuffandosi maldestramente sulla sua sinistra. Sicuramente sono errori tecnici notevoli, amplificati però da questo pallone che non consente neanche il minimo sbaglio, non dà il tempo per un tentativo estremo di salvataggio. O ancora il portiere del Giappone Kawashima che su conclusione dell’olandese Sneijder, si tuffa sulla sua destra per deviare il tiro, ma incredibilmente la sua deviazione finisce in rete sulla sua sinistra. Menzioniamo anche un’uscita a vuoto di Julio Cesar in Brasile-Corea (errore spazio-temporale) e quella del portiere del Paraguay Villar in occasione della partita Italia-Paraguay (spazio-tempo d’intervento).

