Lunedì 10 Maggio 2010 08:48

La motivazione sportiva

Scritto da Alessandro
Valuta questo articolo
(0 voti)

LA MOTIVAZIONE SPORTIVA

Il significato motivazione può essere inteso come “l’insieme dei fattori che promuovono l’attività del soggetto, orientandola verso certe mete e consentendole di prolungarsi qualora tali mete non vengano raggiunte immediatamente, per poi fermarla al conseguimento dell’obbiettivo” (Reuchlin, 1957).

Va comunque sottolineato che la pratica sportiva è un’attività che viene esercitata per libera scelta, suddivisa in tre momenti: la scelta, ossia la valutazione da parte dell’individuo dei molteplici elementi sia positivi che negativi alla pratica sportiva, la decisione, appunto di praticare un determinato sport a partire dalle valutazioni suddette, e l’attuazione, ovvero la pratica concreta dello sport scelto.

La scelta di un’attività sportiva anziché di un’altra, è spinta da molteplici ragioni, in particolare da otto fattori determinanti:

riuscita, status”: si riferisce al desiderio di vincere, di essere popolari, di migliorare appunto il proprio status e ricevere consensi

squadra”: il desiderio di essere parte di una squadra

forma fisica

spendere energia”: ossia di scaricare tensioni, di muoversi, di stare al di fuori delle mura di casa

l’amicizia ed il desiderio di fare nuove amicizie

divertimento

il miglioramento delle abilità sportive

il piacere nell’utilizzare materiale sportivo

Da uno studio si è visto come la motivazione maggiormente determinante sia legata allo sviluppo e al miglioramento delle proprie abilità sportive. Si è potuto poi evidenziare che i giovani in particolare fanno sport, come detto sopra, per ragioni riguardanti l’amicizia, il divertimento, il desiderio di confrontarsi, il bisogno di migliorare la loro competenza sportiva.

Nel complesso è stato possibile identificare una serie di fattori motivazionali così definiti: sentirsi in forma, competere, far parte di una squadra, acquisire e migliorare abilità, divertirsi e spendere energia, stare con gli amici e farsene di nuovi.

Oltre a tutto ciò, è stato anche studiato una relazione tra motivazione a partecipare ed età dei partecipanti e a tal proposito si è evinto che due motivi sono comuni a tutte le fasce di età: il bisogno di sentirsi in forma ed il desiderio di migliorare la propria salute.

A tutto questo va aggiunta anche la motivazione intrinseca che sta ad indicare quella spinta interiore che sostiene il desiderio di fare bene e l’impegno in un’attività dalla quale si trae soddisfazione per ciò che si fa e per come lo si fa e l’orientamento motivazionale. Nicholls ha in particolare identificato due orientamenti motivazionali specifici: orientamento al compito e orientamento al sé o al risultato. Tra la motivazione intrinseca e l’orientamento al compito esistono quindi due relazioni differenti:

esiste una relazione positiva fra l’orientamento al compito e la motivazione intrinseca; infatti gli atleti motivati al compito traggono soddisfazione dallo svolgimento della loro prestazione considerata come un fine valido in se stesso

esiste una relazione negativa tra l’orientamento al sé e la motivazione intrinseca; infatti gli atleti orientati al sé considerano l’attività sportiva solo come un mezzo per dimostrare la propria superiorità all’avversario.

Per quanto riguarda la positività riscontrata tra la motivazione intrinseca e l’orientamento al compito, deve essere considerata tra i fattori determinanti un elevato coinvolgimento sportivo:

    1 rende consapevole l’atleta che è solo grazie al suo impegno che può migliorare

    2 rinforza l’impegno durante l’attività

    3 stimola l’atleta ad impegnarsi al massimo

    4 orienta a concentrarsi sull’impegno e sulle eventuali strategie adottate

    5 la valutazione di eventuali prestazioni negative, sarà rivolta a considerare che cosa è venuto a mancare nell’impegno e nell’attenzione, senza minare la fiducia nelle proprie competenze sportive.

Nel parlare di attività sportiva, può sembrare banale, ma vuol dire sì parlare di motivazioni, ma anche e soprattutto di emozioni. Queste indicazioni di emozioni possono riflettere il grado ed il vertice di un cambiamento di motivazione e che presentano tre livelli:

    1 quello fisiologico, legato a processi biochimici 

    2 quello espressivo, si sono cambiamenti visibili nel corpo, nel suo linguaggio, in ciò che fa< 

    3 quello cognitivo, un’emozione porta cambiamenti soggettivi a livello di rappresentazione, di consapevolezza. 

Ho trovato particolarmente interessante e stimolante il riuscire ad andare subito al sodo dell’esempio del “cavallo”. Il cavallo negli sport equestri è il solo soggetto sportivo e la difficoltà del suo allenamento è attribuibile a 4 fattori:

    1 culturali, intendendo anche l’ignoranza dell’entourage che sta intorno al cavallo-atleta

    2 economici, il cavallo diventa un capitale da difendere e far vivere in una sorta di palla di vetro rendendolo paradossalmente fragile

    3 legati alla sicurezza, rischia di diventare una prigione-bunker, che non lascia respirare

    4 motivazionali, perché il cavallo dovrebbe allenarsi? E in un certo modo?

     

Da questo interrogativo i problemi sulla motivazione allo sport dei giovani e dei praticanti fanno scaturire ulteriori quesiti: esiste la motivazione allo sport? Quale concetto di sport? E’ necessario l’intervento specialistico? Quale intervento? Da dove si parte?
Sport, motivazioni ed emozioni come i tre anelli del nodo Borromeo.
Generalmente la differenza tra un cavallo ed un atleta è che lo sport dovrebbe essere un’attività praticata per libera scelta. I giovani e le persone tutte cominciano uno sport per molti e svariati motivi: il desiderio di vincere, di essere popolari, di fare qualcosa per dirsi capaci e avere premi, il fatto di stare con gli altri, di essere parte di un gruppo, per scaricare tensioni, per sentirsi in forma, per sviluppare e migliorare le proprie capacità e abilità sportive. Gli studiosi Murray, Mcclelland, Hatkinson (psicologi cognitivi) parlano in generale di motivazione alla riuscita e ad evitare l’insuccesso. Il rapporto del successo con l’insuccesso è un elemento cruciale. Il successo è uguale per tutti? Che cosa è il successo? Come è inteso? Potrebbe essere inteso come elevato caso di competenza personale, altri come prestazione migliore, ancora come vittoria nei confronti degli altri. Da questo ultimo caso i già citato orientamenti motivazionali specifici (al compito e al sé).
Anche la psicologa Harter, una psicologa cognitiva, ha svolto numerosi studi sulla competenza, sulla sopracitata motivazione intrinseca ed in particolare sulla auto percezione della competenza, sottolineando proprio l’importanza di questa dimensione, il senso di autoefficacia che si costruisce continuamente sperimentando le proprie capacità, ponendosi sempre nuovi obbiettivi.
In tutto questo le risposte importanti sembrano essere quelle che arrivano dal contesto, in particolare dall’allenatore: il rimando che egli dà incide molto sul senso dell’autoefficacia, sulle capacità e ciò soprattutto sugli adolescenti (Weiss, Chaumenton 1992).
La teoria poi della attribuzione, legata al concetto di “Locus of control”, risulta molto importante parlando di motivazione. Il modo in cui le persone attribuiscono agli eventi che gli accadono, le cause del perché è “dentro di me o fuori di me”. Così l’idea appunto del controllo, della possibilità di padroneggiare le situazioni. Pericolosa è l’idea della stabilità delle che influenza le idee sul futuro e sulla sfera emotiva. Le cause infatti di ciò che succede sono fisse, stabili quindi mi vedono impotente, oppure sono instabili e quindi posso attivarmi per affrontarle?
Dipende anche da come vengono interpretati i risultati, la questione della responsabilità da condividere con…, che ruolo ho giocato veramente all’interno della situazione.
L’emozione influenza il comportamento e la prestazione stessa e così la motivazione ed il desiderio di partecipare (Giovannini, Savoia 2002 in psicologia dello sport).
Ultima modifica Martedì 29 Giugno 2010 21:49
Continua in questa categoria: « Le abilità e le capacità motorie
Login to post comments

Carrello

alleno IL PORTIERE
Il carrello è vuoto.

Registrati al sito

Compra con PayPal

paypal

Segui le nostre attività anche attraverso i social network in cui siamo presenti:
facebook
facebook
twitter
twitter
youtube
youtube